Referendum: contro Berlusconi un ostracismo senza futuro

Prime riflessioni alla notizia
del raggiunto quorum ai referendum del 12-13 giugno

Nell’antica Atene una personalità politica divenuta invisa al popolo poteva venire condannata all’esilio senza precisa motivazione, semplicemente incidendone il nome su un coccio di terracotta. Se il numero dei cocci era pari a più del cinquanta per cento del numero dei cittadini il personaggio in questione veniva esiliato. Da “ostrakon”, parola che in greco classico significa appunto “coccio”, questa pratica viene chiamata ancora oggi ostracismo in italiano come analogamente nelle altre lingue moderne. E’ una pratica un po’ barbarica, talvolta sfogo di sentimenti irragionevoli e nefasti per il bene comune, come fu ad esempio ad Atene nel caso di Aristide, ma si vede che ha profonde radici nell’animo umano se appunto è vero come è vero che trovò spazio nella città madre della democrazia europea.
Ciò che tra ieri e oggi si è compiuto in Italia è esattamente questo. La distanza infatti tra il nocciolo delle questioni in gioco nella votazione referendaria e il significato politico che tutte le parti in causa le hanno dato è tale che l’episodio non si può spiegare diversamente. Si è votato per l’ostracismo a Berlusconi e come “ostrakon” si sono usati questi referendum (alcuni dei quali semplicemente strampalati) come si sarebbe usata qualunque altra cosa; e li si sono spesso sostenuti motivandoli con delle menzogne, come tipicamente nel caso dei due referendum sull’acqua e gli altri pubblici servizi.
Stando così le cose, al di là della sostanza dei referendum (che appunto erano solo dei pretesti), si tratta di fermarsi a riflettere sulle ragioni profonde di tale ostracismo da un lato; e dall’altro sulla sorprendente alleanza tra grandi gruppi economico-finanziari, pensionati eredi degli anni del boom e giovani emarginati dell’epoca post-industriale che ne è stato il motore. Ciò che deve innanzitutto preoccupare è questa alleanza tra Golf Club, Bar Sport e Centri Sociali, che non ha alcun positivo futuro e che è tenuta insieme solo dall’odio per Berlusconi. Nel mare tempestoso della globalizzazione con un’alleanza del genere non si naviga, si naufraga.

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Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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3 risposte a Referendum: contro Berlusconi un ostracismo senza futuro

  1. Ars Longa ha detto:

    Scusi Ronza con tutto il rispetto per le sue idee, non le pare spericolato definire coloro che hanno votato SI ai quattro referendum una “alleanza tra Golf Club, Bar Sport e Centri Sociali”? Lei sta parlando di circa il 57% del corpo elettorale che ha votato al 94% sì. Lei è realmente convinto di questa favola dell’odio per Berlusconi come collante di milioni di cittadini? Le pare seriamente che i vari governi Berlusconi succedutisi in quasi vent’anni abbiano ben operato e perciò questo risultato rappresenti un ostracismo “senza motivazione”? Le pare seriamente che – oltre al piano politico – questo governo abbia dato una rappresentazione dignitosa di se stesso in questi ultimi anni? Le risulta davvero incomprensibile che il 57% del corpo elettorale per la sua quasi totalità abbia mostrato sfiducia verso un governo che – pur avendo una maggioranza solidissima – non ha compiuto le riforme necessarie al Paese? Le pare seriamente che “sentimenti irragionevoli e nefasti per il bene comune” siano quelli espressi dal voto degli italiani e non quelli espressi da questo governo che per la terza volta dopo Irak e Afghanistan ci ha condotto in guerra? Lei pensa seriamente che i suoi concittadini ragionino per ostracismi e non per ciò che vedono e hanno visto per anni, tutti i giorni? Se a lei pare che sul piano politico e morale questo governo abbia agito efficacemente per il bene comune allora sì, si è trattato di un ostracismo immotivato. Mi permetta però di crederla troppo intelligente per condividere le favole autogiustificatorie di un governo a pezzi.

    • Claudia Grottoli ha detto:

      Si, credo che i governi Berlusconi che si sono susseguiti in questi anni hanno fatto il massimo che potevano fare , tenendo in considerazione tutti gli eventi storici che si sono avvicendati ( torri gemelle, euro, crolli finanziari, terremoto aquilano, vicenda Alitalia, vicenda Fiat……etc………..) mi dispiace dirlo ma nel mondo l’italia ha ancora il suo posto di rilievo a livello internazionale perchè c’è questo tipo di governo. . Ho avuto modo di parlare con persone straniere che esprimono perplessità sulle critiche mosse a Berlusconi e al suo governo quando è l’unico paese che economicamente sta tenendo , nonostante tutto. impariamo a guardare la realtà così come ci appare non facendo fuori nessun fattore e senza farci prendere dal pregiudizio e forse riusciremo a vedere le cose come veramente stanno: Ovviamente se ognuno di noi pensa alla propria fatica a far sbarcare il lunario ,non creda che con certi politici al potere potrebbe avere maggiori possibilità di stare meglio anzi. In realtà questo governo sta lavorando per migliorare le condizioni di benessere del paese che ovviamente non possono cambiare da un giorno con l’altro e soprattutto si sapeva che dopo il crollo finanziario recente ci sarebbe stato un periodo di grande crisi mondiale. E ora continuiamo a lamentarci , guardiamo il positivo e non il negativo e soprattutto insegniamo ai giovani a costruire e non a dissacrare il lavoro altrui ..

  2. Robi Ronza ha detto:

    Ho scritto che l’alleanza tra Golf Club, Bar Sport e Centri sociali è stata il motore di quanto è accaduto; e lo confermo. Sull’autobus sono poi saliti molti altri anche benintenzionati, ma il motore era quello; e mano a mano che il tempo passa lo si vede sempre più chiaramente. Per il resto rimando a “Referendum: che cambiamento?”, l’editoriale dell’edizione di oggi 14 giugno del quotidiano via Internet Il Sussidiario che condivido in tutto e per tutto.

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