Formigoni

Con l’accusa  di aver ricevuto delle “tangenti” di cui non è stata trovata alcuna traccia, ma decidendo  che fossero tali degli inviti a cene e a vacanze di lusso  (il cui valore è stato peraltro moltiplicato per decine di volte includendovi sin quello che era costato al loro proprietario l’acquisto degli yachts su cui egli venne ospitato per alcuni giorni nella circostanza) l’ex presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, è stato condannato in appello a sette anni e mezzo di carcere per corruzione.

Nel quadro di una legge votata dal Consiglio regionale lombardo quasi all’unanimità, e in forza di delibere di Giunta vistate, sottoscritte e approvate collegialmente non soltanto da lui ma anche da altre persone tutte uscite poi assolte dai processi cui vennero sottoposte, Formigoni è stato giudicato unico colpevole di decisioni ritenute illeciti favori a due noti e qualificati ospedali e centri di ricerca medica della Lombardia, la Fondazione Maugeri di Pavia  e il San Raffaele di Segrate.

Condannato perciò anche alla confisca di beni (di cui non dispone) fino a un valore di 6 milioni e mezzo di euro, Formigoni si è visto sequestrare ogni cosa; persino la sua pensione e alcuni appartamenti tra l’altro in comproprietà con suoi fratelli, ai quali pure dunque viene così esteso il danno del sequestro.

Di certo e di obiettivo c’è solo il fatto che egli accettò l’ospitalità  di un grosso fornitore di beni e servizi al sistema sanitario lombardo: senza dubbio una scelta inopportuna che avrebbe fatto meglio ad evitare.  Una scelta inopportuna però non è un reato. Esprimo pertanto tutta la mia solidarietà e vicinanza a Roberto Formigoni nella notte oscura del tempo di prova che sta attraversando.

Al di là di questa debolezza, pagata a così caro e così ingiusto prezzo, resta la realtà dei diciotto anni in cui Formigoni e le sue Giunte hanno governato la Lombardia nel segno della sussidiarietà e dell’autonomia responsabile dotandola di un sistema sanitario che è primo in Italia e  che viene preso a modello in tutto il mondo,  rinnovando le sue infrastrutture e introducendo novità efficaci e positive nei più diversi settori, dall’ assistenza alla formazione professionale, dall’ industria alla ricerca.  Che cosa conta tutto questo rispetto a qualche (inopportuna) vacanza ai Caraibi e a qualche giacca troppo sgargiante? Ben poco, anzi niente.

 

 

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Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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Una risposta a Formigoni

  1. Alberto Farina ha detto:

    Visto che Formigoni è un memor Domini, almeno potrà prendere seriamente il voto di povertà che ha fatto e che evidentemente non ha mai onorato… Non tutti i mali vengono per nuocere.

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