Governo giallo-verde: che cosa manca alla maggioranza, e che cosa all’opposizione

Solo la totale mancanza di qualsiasi realistica e ragionevole alternativa può spiegare lo stabile consenso di cui il governo giallo-verde continua a godere pur non riuscendo affatto a procedere sulla via dell’attuazione del suo programma. Entrambe le riforme-bandiera che furono al centro delle campagne elettorali dei due partiti, il cosiddetto reddito di cittadinanza (bandiera dei 5 Stelle) e la “quota 100” (bandiera della Lega), non vanno avanti; e nella misura in cui si realizzeranno si ridurranno a ben poco rispetto a quanto era stato prospettato.

Nella forma estesa con cui erano state promesse già una sola di esse risulta insostenibile; figuriamoci poi tutte e due. Quindi un loro radicale ridimensionamento è inevitabile. Si può discutere sulla ragionevolezza dei due provvedimenti, e sulla loro compatibilità con l’attuale situazione delle finanze dello Stato italiano. Il fatto più interessante è tuttavia quello cui più sopra si accennava, ovvero che il consenso al governo non viene meno anche se le due riforme-bandiera stanno svanendo.

Ciò significa a nostro avviso che finora nella maggioranza degli elettori il desiderio di un cambio di classe dirigente è più forte di ogni altra cosa. Non importa quanto chi è al potere sia più capace o meno capace di quelli che c’erano prima. Importa che quelli che c’erano prima non ci siano più. E’ molto significativo al riguardo il caso di Roma. Il fatto che Virginia Raggi,  la candidata del Movimento 5 Stelle, fosse senza ombra di dubbio incompetente e priva di esperienza amministrativa è stato la chiave del suo successo elettorale. Piuttosto che i maneggioni di prima meglio una che di amministrazione non ne capisce nulla. Se questo era l’obiettivo, oggi si deve dire che non poteva esserci scelta migliore.

In tale quadro s’impongono a nostro avviso due riflessioni che riguardano da un lato  chi è schierato  contro questa maggioranza, ma dall’altro anche chi è al governo. Chi è schierato contro questa maggioranza, o comunque ne è fuori, invece di autoassolversi farebbe meglio a impegnarsi in salutari esami di coscienza. E a lavorare sul piano delle idee, ma prima ancora su quello dei fatti,  per ricuperare la credibilità perduta.

Chi invece è al potere farebbe meglio a raccogliere al più presto tutte le competenze e tutte le professionalità che occorrono per mettere mano a quella profonda riorganizzazione della macchina amministrativa dello Stato e dell’ impianto generale del suo bilancio senza di cui non è in effetti possibile alcuna sostanziale riforma. Dal momento infatti che in questa fase storica non soltanto non si dovrebbe aumentare la spesa pubblica ma anzi la si dovrebbe ridurre drasticamente, considerata l’urgenza specifica di ridurre il debito pubblico ed essendo ovvio che non esistono riforme a costo zero, diventa chiaro che a ogni sostanziale nuova iniziativa di governo deve necessariamente corrispondere un proporzionato taglio di altre spese già in atto. A questo fine non bastano tuttavia delle semplici “limature” né tanto meno tagli lineari nei più diversi settori.  Sono indispensabili invece dei tagli strutturali quali appunto risultano possibili soltanto se si riorganizza e si rimodula la spesa pubblica nel suo insieme. Si tratta infine di compiere scelte e di stringere alleanze strategiche. Tutte cose che  non si possono fare a colpi di “twitter” e di decisioni estemporanee.

17 gennaio 2019

Annunci

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
Questa voce è stata pubblicata in Diario e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.