L’aperto impegno a favore della vita del pessimo Trump e la bocca chiusa dell’ottimo “Avvenire”

“Non ci potrebbe essere maggior contrasto tra la bella immagine di una madre con il suo bambino in braccio e le agghiaccianti  esibizioni che nel nostro Paese si sono viste pochi giorni fa: parlamentari dello Stato di New York che applaudivano con gioia l’approvazione di una legge in forza della quale un bambino potrà venire strappato dal seno materno fino a pochi istanti prima della nascita. Bambini belli, vivi, senzienti che così non avranno mai la possibilità di rendere partecipe il mondo del loro amore e dei loro sogni. E poi abbiamo anche avuto il caso del governatore della Virginia che ha dichiarato di non avere obiezioni a che un bambino venga giustiziato subito dopo la nascita.

Intendendo perciò difendere la dignità di ogni persona, sto chiedendo al Congresso di proibire l’aborto tardivo di bambini che nel seno materno già possono sentire dolore. Lavoriamo insieme per costruire una cultura che tuteli con amore la vita innocente. E riaffermiamo una fondamentale verità: tutti i bambini, nati e non nati, sono fatti a sacra immagine di Dio”.

Ci sarebbe piaciuto che in  un’occasione altrettanto solenne  parole altrettanto chiare in difesa della vita nascente fossero state dette dal nostro austero se non tetro presidente della Repubblica, il cattolico post-democristiano Sergio Mattarella.  Le ha dette invece l’altro ieri a Washington  il protestante post-gaudente Donald Trump nel corso del suo discorso sullo stato dell’Unione. Di questo forte impegno di Trump a favore della vita in Italia si è saputo poco o nulla; e anche quei pochi inviati che vi hanno accennato, seppur in modo variamente distorto, si sono ben guardati dal citare testualmente il passaggio in questione del discorso.

Già in altre circostanze abbiamo ricordato come la “lobby” dei corrispondenti italiani dagli Stati Uniti, da sempre massicciamente monocolore, censuri in modo rigoroso un certo numero  di notizie-chiave che non gradisce. Una di esse è quella relativa alla sempre più forte mobilitazione popolare che si registra negli Usa contro l’aborto. E così tutte le notizie su Trump le quali non rientrano nella pessima immagine che hanno scelto di dare di lui.

Per farsi un’idea precisa di quale peso abbiano la distorsione e la censura dei fatti che non piacciono a tale “lobby” merita di venire citato il servizio sul discorso di Trump che appare oggi sulle colonne dell’Avvenire, quotidiano che coniuga  la sua timida anche se proclamata ispirazione cattolica con una sua convinta prossimità alla linea politica e culturale de la Repubblica. Tenuto conto dello specifico rilievo della questione dell’aborto, ci si sarebbe aspettati che il giornale di proprietà della Cei, e sostenuto anche con i fondi dell’8 per mille, si permettesse uno sgarro. Invece niente. Nel servizio da New York dal titolo “Trump comincia in Congresso una lunga campagna elettorale”, che Avvenire pubblica oggi a firma di Elena Molinari, gli unici echi di quanto detto dal presidente Usa nel passaggio da noi più sopra pubblicato sono i seguenti: “Donald Trump ha infarcito il suo secondo discorso sullo stato dell’Unione di temi cari alla sua base come l’immigrazione illegale, il calo di disoccupazione e l’aborto (…). E il messaggio ha funzionato”. “(…) Trump ha però chiesto esplicitamente una legge che proibisca gli aborti tardivi  «di bambini che possono sentire dolore nel grembo della madre»: frase accolta con applausi dai repubblicani e con silenzioso dissenso dai democratici”. Tutto qua.

Non aggiungiamo altro limitandoci a suggerire a chi vi sia interessato  un salutare confronto tra l’informazione offerta da Avvenire ai suoi lettori e il passaggio del discorso di Trump da noi più sopra testualmente tradotto in italiano, ma che chiunque comprenda l’inglese può senza difficoltà ritrovare trascritto in originale su Internet oppure ascoltare in video-registrazione sul sito ufficiale della Casa Bianca, http://www.whitehouse.gov

7 febbraio 2019

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Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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3 risposte a L’aperto impegno a favore della vita del pessimo Trump e la bocca chiusa dell’ottimo “Avvenire”

  1. agapetós ha detto:

    Che vergogna Avvenire, quando pensi che abbiano toccato il fondo, si mettono a scavare!

  2. Luthien ha detto:

    Meno male che protestanti ed evangelici salvano l’onore dei cristiani. Se fosse per i cattolici solo un assordante silenzio. Sarà per questo che gli evangelici si diffondono( vedi il Brasile)?

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