Piccole-medie imprese, e Coronavirus. O come in Svizzera i crediti di emergenza si decidono in due giorni e si ottengono in mezz’ora, o è meglio lasciar perdere.

In  uno Stato gravemente malato di elefantiasi burocratica come il nostro, scrivevo qui qualche giorno fa (cfr. Ha ragione Cottarelli,18 marzo 2020), “gli unici provvedimenti che possono avere concreti effetti immediati sono quelli che consistono in pure e semplici abrogazioni di norme vigenti o che stabiliscono sospensioni di obblighi di legge valide erga omnes”. In tutti gli altri casi infatti si mette in moto una macchina infernale per cui gli effetti dei provvedimenti sono scarsi, tardivi e distorti: ed è puntualmente quello che ancora una volta sta succedendo con le misure che il governo  vuole mettere in campo per  contrastare i contraccolpi dell’emergenza Covid-19 sulla nostra già traballante economia.

Può essere allora interessante, quantomeno a futura memoria, andare a vedere come si sta muovendo la vicina Svizzera. L’italiano è una delle sue tre lingue nazionali: quindi si tratta di un caso molto facile da studiare dal momento che non solo la legislazione dei due Cantoni in tutto o in parte italofoni ma pure quella federale è tutta quanta disponibile anche in lingua italiana. In base a un accordo concluso in pochi giorni tra governo federale, banca centrale e banche ordinarie  è stato deciso ieri a Berna di offrire alle piccole e medie imprese elvetiche crediti a tasso zero garantiti al 100% dalla Confederazione. Importo: fino al 10 per cento del giro d’affari  con un massimo di 500 mila franchi ( un franco svizzero è pari a 0,94 euro). Utilizzabili per “far fronte a bisogni immediati di liquidità”, dunque non per pagare debiti pregressi, questi prestiti si potranno restituire in cinque o forse anche in sette anni. Detto e fatto, senza ulteriori concertazioni, decreti attuativi,  circolari ministeriali e così via.

Come ottenerli? “Ecco come inoltrare la richiesta per un credito COVID-19”,  si poteva leggere già oggi, ossia a 24 ore dalla conclusione dell’accordo, sul sito www.confederazione.ch . La procedura viene spiegata così: “1. Accedete al link qui sotto e scaricate l’accordo per il vostro credito, compilatelo debitamente e stampate il PDF. 2) Firmate l’accordo. 3)Scannerizzate l’accordo e inviatelo tramite e-mail o per posta alla banca. 4)La banca verificherà l’accordo. Se l’accordo è completo, il denaro vi verrà versato direttamente dalla banca”. La compilazione della domanda vale come autocertificazione e sulla base di essa la Confederazione (noi diremmo, il governo oppure il ministero), che pure la riceve, spedisce via e.mail all’azienda richiedente la lettera di garanzia, che “vale come contratto di credito”. L’azienda la inoltra alla banca che immediatamente accredita sul suo conto corrente il prestito richiesto. Le banche hanno studiato delle procedure grazie alle quali dal ricevimento della lettera di garanzia all’erogazione del prestito trascorrono meno di dieci minuti. Tempo complessivo del perfezionamento della pratica: circa mezz’ora. Per gli analoghi presiti  ad aziende più grandi, di importo fino a 500 milioni di franchi, garantiti dalla Confederazione per l’85 per cento e per il resto dalla banca che li eroga a un interesse del 5 per cento, il tempo di perfezionamento della pratica potrà invece durare una giornata.

Un’efficienza del genere non si improvvisa. È il frutto non solo di una tecnica ma prima ancora di una filosofia amministrativa fondata sul principio non della diffidenza bensì della fiducia nel cittadino, che beninteso presuppone una polizia fiscale e una magistratura capaci di garantire la scoperta e la condanna rapida e certa dei disonesti. Se non si dispone di tutto questo — e noi finora non ne disponiamo — sarebbe meglio lasciar perdere e procedere solo, come si diceva, per abrogazioni e sospensioni di norme vigenti valide erga omnes.

26 marzo 2020

 

 

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
Questa voce è stata pubblicata in Diario e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.