Esserci,  ma come?

Ho partecipato ieri sera all’assemblea per via telematica dei soci dell’Associazione culturale «Esserc_ci per essere», http://www.esser-ci.org/, di cui sono membro. “Dialogo e giudizio sulla vita nel tempo della pandemia” era il tema dell’incontro.  Riprendo qui ciò che ho detto nella circostanza pensando possa interessare anche ad altri:

Malgrado tutto anche gente come noi stava continuando a muoversi dentro l’orizzonte — definito nell’Età dei Lumi e poi imposto come pensiero unico della modernità — secondo cui in fin dei conti le cose della terra e la dimensione pubblica stanno tutte all’ombra della politica e della scienza. La questione del senso della vita, lo sguardo all’infinito e la pratica delle virtù attengono invece solo  alle cose del cielo e alla sfera del privato.

In tale prospettiva la sfida che il Covid-19 ci ha posto, e l’esperienza che in questi mesi stiamo facendo, sono provvidenziali. Siamo stati costretti a scoprire finalmente che la speranza è una base primaria non solo della vita personale ma anche della vita politica ed economica (*). Ecco lo specifico compito civile che come cristiani abbiamo oggi: quello di testimoniare e di dare — anche per conto di tutti gli altri fratelli uomini —  stabile fondamento alla speranza, la “virtù bambina” che, come diceva Péguy,  conduce per mano le sue sorelle maggiori.

Come allora esserci nella situazione attuale?

In via preliminare si tratta, a mio avviso, di dare attuale soluzione al problema di fondo che la presenza pubblica pone sempre nel caso delle esperienze cristiane autentiche, quindi comunitarie. Come comporre la densità anche sociale della vita di comunione con il fatto — così bene spiegato da Joseph Ratzinger nel suo Chiesa, ecumenismo e politica.  Nuovi saggi di ecclesiologia — che il cristianesimo “conosce un ethos politico ma nessuna teologia politica”? Se la questione non viene risolta, niente ci mette al riparo da due opposti errori che, con tutte le deformazioni conseguenti, non sono purtroppo estranei alla nostra storia: da un lato la trasformazione, ahimè non rara nel passato, della comunità in soggetto politico; dall’altro la rinuncia, ahimè oggi frequente, a una presenza pubblica di chiara e riconoscibile matrice cristiana.

Si tratta poi in primo luogo di ricuperare e di ripercorrere realmente, e non solo in modo astrattamente celebrativo, il pensiero forte e originale, di cui abbiamo la grazia di essere tra gli eredi: la via aperta da Romano Guardini, Henri de Lubac, Hans Urs von Balthasar e le altre grandi figure del movimento di riannuncio del fatto cristiano al tramonto dell’epoca moderna che si è compiuta infine con Luigi Giussani. Grande pensiero ma prima ancora grandi esperienze condivisi e  accolti con provvidenziale complementarietà da tutti Papi più recenti: dall’ultimo Paolo VI fino a Francesco.

Troppo spesso, per quanto ci riguarda, nei decenni passati le sue attuazioni sono state di ben corto respiro rispetto ai grandi orizzonti che Luigi Giussani aveva tempestivamente aperto. Basti pensare ad esempio al Movimento Popolare e al suo naufragio, e agli amari frutti raccolti ogni volta che l’impegno politico per la nostra opera si è trasformato in impegno politico per le nostre opere.

 

(*) cfr. Robi Ronza, Non siamo nel caos / Proposte per uscire dalle crisi, Edizioni Ares, 2019.

 

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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2 risposte a Esserci,  ma come?

  1. Paolo Volpara ha detto:

    Caro Robi,Leggo e medito con attenzione i tuoi pensieti espressi nel blog wordpress.In quello di ieri ho visto il tuo riferimento alla associazione Esser-ci ed ho brevemente visitato il website: non avendo una presenza su Facebook non ho potuto accedere (malgrado la nota in web page) agli articoli. Ma ho visto alcune foto, per brevi secondi, di te e di vecchi amici (R.Formigoni e G.Zola)At your convenience and in your time, puoi fsrmi informazioni sulla associazione ed un consiglio se può essere di reciproco aiuto il mio partecipare dalla Turchia.Un caro abbraccio a tutti voi.Paolo Volpara48310 Gocek Fethiye (Mugla) Turkeywww.thinkingomm.com

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