Covid 19 e vaccini: le notizie, gli interessi, la politica e qualche fatto

Nota di servizio in vista dell’imminente proclamazione della notizia che in Italia si è giunti al milione di vaccinati: il nostro Paese ha circa 60 milioni di abitanti. Quindi un milione di vaccinazioni è una bella montagna di boccettine di vetro di medicinali vuote complete di tappo in gomma, di quelle che facevano la gioia di noi bambini di settant’anni fa, ma continua a essere una percentuale irrisoria di vaccinati per l’Italia di oggi.

Seconda nota di servizio: la Lombardia è una regione fuori scala nel contesto italiano dal momento che ha circa 10 milioni di abitanti, cioè il doppio di quelli del Lazio e della Campania, le seconde regioni più popolose; e oltre il doppio di quelli del Piemonte e del Veneto, che in genere ci si immagina abbiano la stessa popolazione della Lombardia (forse perché l’avevano nel 1861, quando si formò lo Stato italiano). É per questo che la Lombardia continua a restare al primo posto in tutte le meste graduatorie del Covid 19. Governativi per natura (anche quando non sono della Rai),  non senza un certo piacere ogni giorno i telegiornali di base a Roma lo ripetono, senza mai fare il minimo accenno a tale dato di fatto. La Lombardia ha più morti perché ha più abitanti, non perché ha una giunta di centrodestra, peraltro frutto non di un golpe ma del fatto che da venticinque anni i lombardi scelgono democraticamente di mandare il centrosinistra all’opposizione (e se lo fanno avranno pure i loro motivi).

Nonostante dunque quanto si proclama ogni giorno, la lotta al Covid 19 non è affatto bipartisan. I partiti l’hanno già presa a volo come un’inattesa nuova arma…impropria di lotta politica. Né si può tuttavia dire che questo sia un difetto solo italiano. In sede internazionale sta avvenendo lo stesso con i Paesi più ricchi che si accaparrano i vaccini a spese dei più poveri. E che dire dell’Ue? Il nobile appello di Ursula von der Leyen a fare dell’acquisto dei vaccini una questione europea è servito innanzitutto a riservare il gigantesco affare a tre sole multinazionali farmaceutiche di area “atlantica” con le conseguenze che si sono viste. In realtà contro il Covid sono ormai disponibili sul mercato internazionale 10-12 vaccini sperimentati, compreso quello russo e quello cinese di cui l’Unione Europea e gli Usa non vogliono neanche sentir parlare. Viceversa i russi e i cinesi saranno brutti e cattivi, ma fino a prova contraria sono uomini come noi. Quindi se un vaccino va bene per loro andrà bene per tutti, noi compresi. Fatto sta che i Paesi sia europei che extra-europei che acquistano vaccini senza passare da Bruxelles non hanno problemi di approvvigionamento. Si veda ad esempio il caso della Svizzera e quello di Israele, che tutti i telegiornali lodano, ma dimenticandosi di riferire anche tale dettaglio.  Per tutto questo dobbiamo scoraggiarci? No. In qualunque situazione resta sempre la possibilità di fare del proprio meglio, Meglio però si sa come vanno realmente le cose, meglio è.

6 febbraio 2021

 

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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