Il buono di Draghi. Sovranismo/europeismo, un’equivoca antitesi che sta forse finalmente svanendo

Solo il futuro ci dirà se l’ormai molto probabile governo Draghi darà tutti i frutti che da esso ci dicono si possono attendere. Un frutto, relativamente piccolo ma tutt’altro che irrilevante, lo sta però già dando. Si tratta del tramonto dell’equivoca antitesi sovranismo/europeismo, sotto il peso della quale il confronto politico in tema di “Europa” è rimasto bloccato per decenni.

Sancito come splendente e indiscutibile l’attuale ordine costituito delle istituzioni dell’Ue, i suoi sostenitori si sono assunti in esclusiva il nobile titolo di «europeisti» marchiando col nome di «sovranisti», da loro stessi inventato, chiunque non sia per filo e per segno d’accordo non con “l’Europa” come pretendono bensì con un certo tipo di Unione Europea. Un’Ue sempre più tecnocratica e autoritaria, tutta sbilanciata verso il nord Europa, pensata prima che cadesse il muro di Berlino e ciononostante attuata senza la minima modifica dopo che il Muro di Berlino era caduto. E che quindi penalizza strutturalmente sia l’Est europeo che l’Europa mediterranea come sempre più chiaramente si è visto in questi ultimi anni.

A questo punto, per fare il governo…di salute pubblica che con i suoi sterili maneggi il centrosinistra si è tirato in testa, la partecipazione ad esso della Lega, in quanto primo partito del Paese, è divenuta ineludibile. E molto abilmente Salvini ha colto l’occasione per rientrare nella sfera del potere senza accontentarsi del solo ingresso nella maggioranza.  Come d’incanto è allora caduta la buia coltre di censura che silenziava, marchiandola come “sovranista”, qualsiasi posizione contraria o critica non nei confronti dell’Europa in generale ma di un certo tipo di Europa. Si è potuto finalmente ascoltare che cosa Salvini pensa dell’Unione Europea e non solo quello che dicevano che pensasse; e si è scoperto che crede che l’Ue vada non disfatta ma ripensata e rifatta. Si può dunque sperare che finalmente si apra il dibattito sul tema “Europa sì, ma quale?”. Non è certo questo un problema che si può risolvere nell’arco di un governo Draghi, ma almeno adesso dovrebbero esserci le condizioni per cominciare a parlarne.

9 febbraio 2021     

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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9 risposte a Il buono di Draghi. Sovranismo/europeismo, un’equivoca antitesi che sta forse finalmente svanendo

  1. Bocian ha detto:

    Egregio Dott. Ronza, credo che la grande bugia sulla quale è stato costruito il falso dibattito “europeisti contro sovranisti” tragga origine da un equivoco (voluto, più spesso che accidentale) sulla distinzione tra “Europa” (genericamente detta, e declinata per esempio in “Parlamento Europeo”, costituito da persone democraticamente elette) e “Commissione Europea”, costituita da persone che il più delle volte non hanno mandato popolare. E non solo: i poteri che quest’ultima si è arrogata nel corso degli anni, in particolare gli ultimi, hanno di gran lunga debordato da quelli che dovevano essere i suoi limiti, giungendo a vere e proprie imposizioni, per non usare il temine più adatto di vessazioni, nei confronti di nazioni nelle quali i rappresentati democratici non fossero allineati al pensiero unico, tanto in economia quanto nella legiferazione attinente a problematiche sociali o riguardanti la coscienza.
    Sicché i francesi, nel nostro immaginario collettivo, sono gli europeisti per definizione ma in economia sono ben più sovranisti di ungheresi e polacchi e perfino italiani (vedere per credere: la disarmante vicenda di certi cantieri navali sottratti artatamente a una nota azienda italiana).
    E vogliamo parlare dei tedeschi? Mentre l’Angela europeista approvava le sanzioni alla Russia (per le quali ha pianto la nostra economia in termini di export alimentare), sottobanco trattava – e tratta ancora – su un certo North Stream 2. E sempre alla faccia delle sanzioni, non ha mai messo a posto la faccenduola del surplus economico (tema silenziato da anni).
    Ma per la Commissione UE pare che il problema siano Polonia e Ungheria che si ostinano a non approvare matrimoni gay, aborto libero e apertura indiscriminata delle frontiere (e ne sappiamo qualcosina anche noi). Guarda caso, tutti temi che erano riservati alle decisioni sovrane dei popoli ma che hanno finito per diventare arma di ricatto per le autorizzazioni ai finanziamenti.
    Mario Draghi? Per quanto se ne sa, ancora non si è espresso (su questi e su tanti altri aspetti).
    Vedremo, appunto. Ma bisognerà pure tener conto che il personaggio non proviene da Marte: se non proprio in quelle stanze, nei corridoi adiacenti ci ha girato. E parecchio.
    Saluti.

  2. Carlo meazza ha detto:

    Buongiorno, l’impressionante svolta a 180° di Salvini è stata fortemente voluta da Giorgetti che sa cosa è l’Europa e quali i rapporti economici specialmente del nord dell’Italia produttiva con l’Ue. Faccio modestamente osservare che le violente verbali critiche alla Ue da parte di Salvini non le hanno inventate i giornali ma, come le registrazioni documentano, dette ripetutamente per anni e anni dal segretario della Lega e riportate giustamente da televisioni (tutte) e dai quotidiani. Tutto improvvisamente dimenticato? La sua prossima mossa sarà un’altra svolta, questa verso la Fornero che ha svilaneggiato perfino con una bambola gonfiabile sotto casa sua? E non riabiliterà Monti? E una bella felpa con scritto viva l’Ue non la indossa? Che pena! Da parte mia viva Draghi, senza inutili pignolerie. Mi preoccupa una cosa: quando finirà il governo Draghi chi tornerà a galla? Ho paura che saranno i soliti che avranno imparato poco o niente e che, dopo uno shampoo, si saranno dimenticati tutto, comprese le buone maniere e parole educate. Carlo Meazza

    • Bocian ha detto:

      Esempio perfettamente calzante di quanto dicevo prima.
      E ancora più calzante se si tira in ballo certa perdita di memoria storica: rifletta su quando, per esempio, a presiedere la COMMISSIONE UE (capisco che la differenza non salta subito agli occhi, soprattutto di coloro che non vogliono vedere) c’era un certo Jean-Claude Juncker, “ politico e avvocato lussemburghese, presidente della Commissione europea dal 2014 al 2019…per oltre trecento aziende multinazionali direttamente coinvolte nelle decisioni fiscali prese tra il 2002 e il 2010 dall’allora governo lussemburghese da lui presieduto, che avrebbero consentito accordi fortemente vantaggiosi per queste ultime sui prezzi di trasferimento globale (pagamenti inferiori all’1% di tasse), e collegati con speciali direttive dell’Unione europea che interessano il regime fiscale del Lussemburgo. Grazie a quegli accordi fiscali particolari, il Lussemburgo con premier Juncker ha attirato 220 miliardi di dollari. Le rivelazioni hanno attirato l’attenzione internazionale e messo in luce speciali meccanismi di elusione fiscale elaborati e portati avanti dal Lussemburgo. Tra evasione e elusione sono stati sottratti mille miliardi l’anno” (fonte: Wikipedia).
      Capito bene? Il presidente di quella stessa COMMISSIONE UE che in quegli anni faceva all’Italia una ramanzina (le famose “lettere”) un giorno sì e l’altro pure, CHIEDENDO URGENTI RIFORME (alias massacro sociale, e la Grecia ne sa qualcosa, come pure ne sanno qualcosa gli esodati di Fornero e Monti, anche loro deus ex machina della “salvezza imminente”, ma per lei ovviamente intoccabili…). E da lì il passo è stato breve per pretendere sottobanco “riforme” che, con le competenze attribuite alla COMMISSIONE UE non avevano nulla a che fare (omomatrimoni, genderismo e compagnia cantante, mascherati da diritti civili e con lo scopo preciso di menar botte agli avversari politici, Orban in testa).
      Ovviamente, agli amici degli amici trattamento con i guanti: se da una parte Orban è stato accusato – nientemeno – di esercitare potere dittatoriale per aver ottenuto CON VOTAZIONE dal Parlamento ungherese i pieni poteri PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA PANDEMICA, di contro a Giuseppe Conte che se li è presi a copi di atti amministrativi (DPCM) e senza passare neppure di striscio dal Parlamento italiano, neanche un buffetto e anzi appalusi di circostanza. E con l’aggiunta che Orban i pieni poteri li ha restituiti dopo pochi mesi, mentre il Giuseppi ce li aveva fino a qualche giorno fa.
      Vedo che ora il suo nuovo nume tutelare è Mario Draghi. Ma, come allora avveniva sotto il mantra di “ce lo chiede l’Europa”, anche oggi (con il nuovo ritornello di “ce lo chiede Mattarella”) pare che non vi sia sparito il vizio di affidarvi alla cieca a personaggi salvifici prima ancora che questi abbiano detto neanche mezza parola su cosa intendano fare. Non mi pare un saggio esercizio della ragione, e certe “pignolerie”, come lei le chiama, sono tutt’altro che inutili. Sulle (presunte e improvvise) svolte salviniane a 180°, lasci perdere: quand’anche fossero, valgono meno di un centesimo di quelle pentastellate e piddine, che in questi mesi ne hanno fatto tante da far invidia a un luna park.

  3. Simone97 ha detto:

    Ci ha messo parecchi anni ma finalmente c’e arrivato pure Ronza. Questa Europa fatta dal Ppe/Pse va cambiata.

    • Robi Ronza ha detto:

      Sono anni che lo scrivo sia qui che altrove. Non pretendo che mi legga sempre, ma prima di fare affermazioni del genere avrebbe il dovere di documentarsi.

      • Simone97 ha detto:

        Ti lagni adesso quando hai sempre votato quelli che hanno compiuto tutto ciò. Io mi informo ma tu non ti sveglierai mai. Sempre attaccato alla sottana dei preti e del partito di CL.

  4. carlo Meazza ha detto:

    Bene! se questo è il livello non scriverò più alcun commento, Grazie molto per avermi chiarito che le ideologie (non gli ideali) sono dure a scomparire. Meazza

    • Bocian ha detto:

      Anzichè fare l’offeso (sine causa), sarebbe meglio se articolasse il suo punto di vista. Finora si è capitto solo che lei è totalmente e aprioristicamente pro-UE e pro-Draghi, ma argomenti a sostegno non ne ha fornito. L’ideologia mi pare tutta sua.

  5. Simone97 ha detto:

    Signor Ronza, come spera nel cambiamento se continua a votare chi ci ha portati fin qui?
    Il superstato che è stato creato l’hanno fatto il ppe e il pse! E lei continua a votarli da anni continuando a fare la lagna! Continui pure nella sua logica perversa!

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