Grillo, la notte brava di suo figlio, e le sorti del centrosinistra

Fermo restando che la squallida vicenda apre uno squarcio su una situazione libertina in cui tra l’altro doveva essere arduo fissare il confine (magari anche variabile tra un momento e l’altro) fra il consenso e il diniego di rapporti sessuali, resta comunque da domandarsi: che cosa c’entra con la situazione politica del Paese la questione dell’accusa di stupro lanciata a un figlio di Beppe Grillo?

 E perché mai l’inviperito video-intervento televisivo del fondatore del Movimento 5 Stelle, in quando padre dell’accusato, è divenuto oggi un argomento di rigore nei salotti televisivi?

Senza pregiudizio per la diversa gravità oggettiva dei due episodi, mi sembra che siamo di fronte a due esempi di uno stesso imbarbarimento del costume.  Si aggiunga poi un dato che, in attesa di poter interpretare, occorre comunque annotarsi. La ragazza che ha denunciato il figlio di Grillo è rappresentata in giudizio da una famosa avvocatessa, Giulia Bongiorno, nota da quando difese brillantemente l’on. Giulio Andreotti nei processi in cui era accusato di collusione con la mafia siciliana. Già parlamentare per vari partiti (Alleanza Nazionale dal 2006 al 2009, Partito della Libertà, PdL dal 2009 al 2010, Futuro e Libertà per l’Italia, FLI  dal 2010 al 2013, indipendente dal 2013 e dal 2018 nella Lega Nord), Giulia Bongiorno è stata anche ministro nel primo governo Conte.

Sembra di capire che sotto l’égida di Giuseppe Conte e di Enrico Letta siano attualmente in corso grandi lavori per la costruzione di un nuovo centro-sinistra fondato da un lato sul Pd, ormai divenuto uno stato maggiore senza esercito, e dall’altro sulla truppa pentastellata opportunamente sottratta a Grillo e alla Casaleggio & Associati. La trasformazione in caso politico della brutta storia in cui è coinvolto un figlio di Grillo forse dimostra che allo scopo c’è chi è pronto a servirsi letteralmente di tutto.

21 aprile 2021

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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2 risposte a Grillo, la notte brava di suo figlio, e le sorti del centrosinistra

  1. Alessandra Lancellotti ha detto:

    Vorrei saperlo anch’io. Lo show di Grillo era preparato per fare centro e invece ha fatto scontro. Alessandra

  2. Bocian ha detto:

    Egregio dott. Ronza, che “allo scopo” ci sia “chi è pronto a servirsi letteralmente di tutto” s’era già visto da tempo.
    I vari “commossi” che oggi si ingegnano a cercare “giustificazioni” – semmai ce ne possano essere – o “comprensioni” per lo sbroccamento del Grillo, sono esattamente gli stessi “manettari” che chiesero (e ottennero, Renzi complice) le dimissioni di Maurizio Lupi per vicende sideralmente lontane, nel merito e nel metodo.
    Nella fattoria della politica italiana si è tutti uguali ma c’è sempre qualcuno che crede di essere più uguale degli altri.

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