La tragedia della funivia Stresa-Mottarone e l’unica possibile consolazione

Delle quindici persone che si trovano l’altro ieri, domenica, nella cabina della funivia Stresa-Mottarone tragicamente precipitata se ne è salvata una sola: un bambino di pochi anni, unico superstite di un’intera famiglia.

Quattordici persone lietamente in gita, sono passate in pochi attimi dalla vita alla morte. E se sopravviverà alle fratture e alle ferite, come ora sembra infine possibile, il piccolo superstite dovrà sostenere per tutto il resto della sua vita il peso dell’improvvisa scomparsa della sua intera famiglia: una perdita che umanamente sembra insostenibile.

Mentre giornali e telegiornali già suonano i  corni dell’apertura della caccia ai responsabili, l’unica e vana risposta che sanno offrire al generale smarrimento,  per parte mia rimando a quanto già scrissi qui quando crollò a Genova il ponte Morandi (Le vittime del viadotto Morandi, il ponte di San Luís Rey e il mistero della loro morte18 agosto 2018). È piuttosto lungo la via indicata nel magistrale romanzo di Thornton Wilder che si può cercare il senso e quindi la consolazione di fronte a tragedie del genere. Una via che — ci è stato insegnato — è poi quella della scoperta nella preghiera delle ragioni per cui grazie a Dio qualunque oscurità ci circondi, qualunque morte ci assalga c’è motivo di guardare positivamente alla vita.

25 maggio 2021

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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17 risposte a La tragedia della funivia Stresa-Mottarone e l’unica possibile consolazione

  1. Pippo Emmolo ha detto:

    Sì e sì. È di un vero senza senza e senza ma.

  2. Alberto ha detto:

    Perché dovremmo contrapporre la sacrosanta ricerca di eventuali responsabilità (che, a quanto pare, vi sono e sono pesanti) e l’interrogativo sul senso di questa tragica vicenda? Come se l’indagare sulle cause della tragedia non fosse anch’esso un modo per onorare chi non c’è più. Onestamente non capisco questa posizione che dietro parole che paiono sagge rivela in realtà un atteggiamento arrogante e superbo.

    • Bocian ha detto:

      E dove vedi questa “contrapposizione”? Pare che – anche stavolta, e per l’ennesima – l’unica motivazione dei tuoi interventi sia quella di insultare chi, con una gentilezza e pazienza estreme, ospita le tue intemerate invettive. Mah…

      • Alberto ha detto:

        Ecco che arriva in soccorso l’avvocato delle cause perse….

      • Bocian ha detto:

        Effettivamente pare che il cercare qualche filo logico in mezzo al tuo livore personale sia proprio una caua persa. comunque sei uno spasso, comincio a capire il perchè Robi Ronza ti lascia starnazzare anzichè prenderti
        a sculacciate in faccia

      • Benson ha detto:

        C’è chi si diverte a fare il troll sui blog di persone di CL…..

  3. Alberto ha detto:

    “Mentre giornali e telegiornali già suonano i corni dell’apertura della caccia ai responsabili, l’unica e vana risposta che sanno offrire al generale smarrimento…”. Secondo lei, cosa vuol dire questa frase rispetto al tema che ho sollevato? Sia così gentile da spiegarlo.
    Livore personale? Ma se non ho mai avuto a che fare nella mia vita con Ronza…
    Ronza non mi risponde? Problema suo… non mio.
    Buona domenica

    • Bocian ha detto:

      Sei così ottuso che non solo non hai capito il senso di quello che Ronza voleva comunicare, ma non ti sei neanche soffermato a leggere quanto ha linkato sul precedente articolo sulla tragedia del ponte Morandi, vicenda per molti versi simile a questa.
      All’esatto contrario di quello che artatamente (tanto per cambiare) sostieni, non solo Ronza non contrappone affatto la ricerca di eventuali responsabilità con l’interrogativo sul senso profondo della tragedia, ma mette in luce una questione che evidentemente è troppo lontana dal tuo sproloquiare: che se anche tutti i colpevoli fossero arrestati e condannati, e se anche tutti i familiari fossero risarciti economicamente (tutte cose che chiunque si augura), in questo mondo niente e nessuno potrà mai restituire la vita dei loro cari e niente e nessuno potrà spiegare perché è toccato proprio a loro. “Umanamente a queste domande non c’è alcuna risposta”. Era così difficile capirlo?

  4. Alberto ha detto:

    Invece di menare il can per l’aia come suo costume, sarebbe così gentile dal spiegarmi il significato della frase “Mentre giornali e telegiornali già suonano i corni dell’apertura della caccia ai responsabili, l’unica e vana risposta che sanno offrire al generale smarrimento…”?

    • Bocian ha detto:

      Se anziché continuare a suonare a vuoto il suo trombone da “indignato à la page” sapesse rendersi conto che “il generale smarrimento” non troverà mai sufficiente e soddisfacente risposta nella sola (pur giusta e doverosa, ma – al momento – unica e vana) individuazione e punizione dei responsabili, caro amico, avrebbe già capito da tempo. Quello che Ronza (e io nel mio piccolo) ha cercato di far capire, lo ha già scritto, e persino in lingua italiana. Se ne faccia una ragione.

  5. Alberto ha detto:

    Lei continua a non rispondere alla mia domanda. Cosa significa l’espressione: ““Mentre giornali e telegiornali già suonano i corni dell’apertura della caccia ai responsabili, l’unica e vana risposta che sanno offrire al generale smarrimento…”?

    • Bocian ha detto:

      Provi a contattarre uno specialista. E’ già la quarta volta che ripete la stessa domanda ma non legge le risposte, come quegli studenti che fingono di non capire pur di non ammettere di non aver studiato.

  6. Alberto ha detto:

    Bene. E’ appurato che non vuole rispondere o, quanto meno, le risposte sono largamente insufficienti. Bocian bocciato!

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