La pandemia, il potere e quelle libertà che non ci negherebbe nessuno, nemmeno Hitler

Se per parlare di libertà riconquistata basta che si possa prendere di nuovo il caffè al banco, pranzare al ristorante anche al chiuso e sdraiarsi a prendere il sole sulle spiagge c’è ben poco da stare allegri. Le trionfanti dichiarazioni del genere raccolte in queste giorni a piene mani dai cronisti televisivi dovrebbero far correre ai più avvertiti dei salutari brividi lungo la schiena.

Recentemente in Pennsylvania è stata introdotta una legge che limita a sole tre settimane il tempo massimo in cui al governatore può esercitare poteri di emergenza. E anche in altri 44 Stati degli Usa i parlamenti stanno mettendo mano a leggi analoghe dal momento che la gente è preoccupata per l’uso troppo esteso che i governatori hanno fatto dei poteri di emergenza durante la pandemia. Da noi perdura ancora lo stato di emergenza che entrò in vigore il 22 gennaio dell’anno scorso. Più volte impunemente prorogato, in forza di una delibera del Consiglio dei Ministri del 21 aprile del corrente 2021 dovrebbe durare ancora fino al prossimo 31 luglio.

Che con la scusa della pandemia (altrove affrontata senza alcun ricorso a poteri speciali) da oltre un anno i nostri governi continuino ad ottenere impunemente il rinnovo dello stato di emergenza, ovvero la sospensione di buona parte dei poteri del Parlamento, sembra non interessare ad alcuno. L’importante è che tornino il caffè al banco e la birra pure dopo le 22. Frattanto la democrazia può attendere. Se davvero stanno crescendo nuove generazioni con questo livello di coscienza civile c’è poco da stare allegri. Una libertà ridotta in tali termini è compatibile con qualsiasi dittatura. Non ce la negherebbe nessuno; non solo un Mussolini ma nemmeno un Hitler redivivo.

28 maggio 2021

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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Una risposta a La pandemia, il potere e quelle libertà che non ci negherebbe nessuno, nemmeno Hitler

  1. Bocian ha detto:

    Egregio Dott. Ronza,
    questa sua intelligente dissertazione sul “caffè libero” mi ha fatto tornare in mente una citazione, che forse le avevo già annotato ma che, in merito (al caffè e alle libertà), mi sembra si attagli a perfetta misura:
    “Si è riusciti a far capire all’uomo che, se vive, è solo per grazia dei potenti.
    Pensi dunque a bere il caffè e a dar la caccia alle farfalle.
    Chi ama la res publica avrà la mano mozzata.” (Czeslaw Milosz)
    Cordiali Saluti

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