Vaccinazioni anti-Covid19. Quel semplice coraggio che avrebbe reso tutto più facile

Gli storici avranno un giorno molto da fare per capire e spiegare come la gente, non solo in Italia ma anche un po’ ovunque nei Paesi più sviluppati, reagì nel 2021 alle campagne per la vaccinazione di massa contro il Covid19. Già adesso si può tuttavia osservare che tutto sarebbe stato meno complicato se le autorità avessero avuto il semplice coraggio di dire che la vaccinazione non è la panacea di tutti i mali, ma che in linea generale (e salve le dovute eccezioni) vaccinarsi è meglio che non vaccinarsi. Per quanto mi riguarda personalmente, è in base a tali considerazioni che mi sono di buon grado vaccinato.

Ponendosi entro questo orizzonte prudenziale e non perentorio si sarebbe poi potuto motivare o la vaccinazione volontaria, ma senza imporne l’obbligo surrettiziamente, o quella obbligatoria in nome però del principio di solidarietà sociale, e non di una certezza della sua efficacia che nessuno può garantire (tanto che non la garantiscono nemmeno i produttori dei vaccini, come si deduce dagli stessi fogli di avvertenze contenuti nelle loro confezioni).

È pur vero che per mettersi su questa strada occorreva coraggio: qualcosa cioè che alla nostra attuale classe politica fa particolarmente difetto. Si trattava infatti di scontrarsi con uno dei grandi miti della modernità, quello cioè secondo cui la scienza ormai conosce e può curare con successo qualsiasi malanno. In forza di tale mito, allo scoppio della pandemia la gente troppo spesso si illuse che il nuovo male fosse in ogni caso sempre e subito guaribile; e la classe politica non osò smascherare tale illusione, ma anzi cercò di cavalcarla. Le autorità non ebbero il coraggio di dire chiaramente al pubblico che nel curare la nuova malattia si stava procedendo per tentativi. Non si poteva perciò già sapere quali cure avrebbero funzionato e quali no, e ci si dovevano attendere molte vittime. Inoltre, quando e se fossero stati possibili delle cure specifiche e dei vaccini, a causa dell’emergenza in cui ci si trovava li si sarebbero dovuti usare avendoli sperimentati meno a lungo e meno accuratamente del solito. Invece di sollecitare pertanto la gente alla fermezza, al sacrificio e a una speranza eventualmente anche più forte della vita, la si illuse spacciando per certa una più o meno totale sicurezza che invece non c’era e non ci sarebbe stata. È questo equivoco alimentato dalle autorità, ma ben accetto ai più, che sta alla radice di tutte le tensioni e di tutti gli attuali conflitti attorno alla politica di lotta al Covid19.

In Italia c’è poi da tenere conto che, a norma dell’art.32 della Costituzione, “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Quindi nel nostro Paese solo con un’apposita legge si può rendere obbligatoria una vaccinazione. Poco fiduciosi nella capacità di tenuta delle loro eterogenee e litigiose maggioranze parlamentari, né i due precedenti governi presieduti da Giuseppe Conte né l’attuale presieduto da Mario Draghi hanno però voluto imboccare tale strada. Mancando questa chiarezza, si è andati a finire in un ginepraio da cui governo, forze politiche e sindacati non si vede come potranno uscire se con ulteriori perdite della già poca credibilità loro rimasta.

Ciononostante fino a oggi nel Paese sono già stati somministrati oltre 75 milioni di dosi di vaccino, e risultano del tutto vaccinati circa 2/3 dei residenti di età superiore ai 12 anni. Quindi si è già giunti a un buon livello di protezione sociale dal temibile virus. Ciò fermo restando, in assenza di una legge che la renda obbligatoria, la vaccinazione anti Covid19 resta comunque volontaria. Cercare per vie traverse di renderla obbligatoria è illegale, anzi anti-costituzionale.

28 agosto 2021

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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5 risposte a Vaccinazioni anti-Covid19. Quel semplice coraggio che avrebbe reso tutto più facile

  1. Bocian ha detto:

    Egregio Dott. Ronza, ho idea che fra coloro che hanno spacciato per “totale sicurezza che invece non c’era e non ci sarebbe stata” siano da annoverare anche non pochi alti prelati della Chiesa Cattolica, giungendo perfino a vietare l’accesso in chiesa a coloro che non sono vaccinati (e ci sarebbe – teologicamente parlando – tanto da dire). E credo anche che questo sia uno dei motivi di “perdite della già poca credibilità loro rimasta”.
    Per inciso e a scanso di equivoci: non sono No-Vax, sono vaccinato con 1^ e 2^ dose e ho pure il green pass, e non sono affatto “pentito”, ma la mancanza di chiarezza nelle ondivaghe comunicazioni vaticane (che dai tempi di Dario Edoardo Viganò ormai sta diventando una consuetudine) ha fatto ulteriori danni alla già scassata macchinetta.
    Cordiali Saluti.

  2. luthien ha detto:

    Non mi ha mai disturbato l’incertezza : di fronte ad un virus nuovo è normale che tanto non si sappia e si proceda per tentativi quanto l’arroganza e la sicumera di molti virologi e , di riflesso anche di politici e giornalisti. Nessuno ha mai avuto l’umiltà di dire : ” non so ” , ” allo stato delle attuali conoscenza, si ipotizza che “. Nessuno ha mia chiesto scusa per niente. , neppure per le misure più assurde e d demenziali.
    Quello che trovo non scusabile è l’aver alimentato un clima di paura e di terrore , da parte delle autorità , con il concorso cinico e interessato di giornalisti e affini , non aver mai esortato alla fermezza e coraggio di fronte alle difficoltà e alle prove, fino ad arrivare all’ultima trovata del lasciapassare. Non riesco a rispettare uno stato che minaccia , ricatta e spaventa per indurre i cittadini a fare ciò che essi non vogliono.
    Chi avrebbe dovuto indicare una Speranza oltre la vita ? Forse la Chiesa cattolica?
    ma è stata la prima ad adeguarsi al pandemicamente corretto ed ora mi aspetto che più realista del re chiuda la porta degli edifici di culto e l’accesso ai sacramenti ai non vaccinati!

  3. Bocian ha detto:

    Caro dott. Ronza, ho capito perfettamente.
    Inutile inviare altri post su certe faccenduole. Certi segnali li capisco al volo pure io che sono abbastanza scemo.
    Grazie comunque.

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