Francesco vota Biden: un equivoco che si poteva evitare

«La difesa dell’innocente che non è nato (…) deve essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra, e lo esige l’amore per ogni persona al di là del suo sviluppo. Ma ugualmente sacra è la vita dei poveri che sono già nati, che si dibattono nella miseria, nell’abbandono, nell’esclusione, nella tratta di persone, nell’eutanasia nascosta dei malati e degli anziani privati di cura, nelle nuove forme di schiavitù, e in ogni forma di scarto»: questo passo dell’esortazione apostolica Gaudete et Exultate del 2018, è importante per capire il senso e i contenuti dell’incontro di ieri a Roma tra Papa Francesco e il presidente americano Joe Biden.

Sommandosi a una maldestra gestione dell’evento da parte della Sala Stampa Vaticana, la scarsa conoscenza che si ha qui da noi della situazione politica interna degli Stati Uniti ha consentito a quasi tutti i nostri maggiori giornali e telegiornali di darne un’eco strumentale e distorta. Per fini che a loro volta non hanno niente a che fare con la situazione americana, si è fatto con una sola voce il gioco di Biden, il quale dei 75 minuti del suo colloquio con Francesco ha fatto sapere alla stampa soltanto che “il Papa ha detto che sono un bravo cattolico e dovrei continuare a ricevere la comunione”.  Sullo spunto di queste parole ad esempio la Repubblica non ha esitato a parlare cinicamente di “diplomazia dell’ostia”. A poche settimane da una riunione della Conferenza Episcopale Americana in cui si sa che si confronteranno vescovi favorevoli e vescovi contrari a dare la comunione a Biden, cattolico ma schierato a favore dell’aborto, quanto riferito da Biden “è un messaggio ai vescovi Usa”. Il messaggio, spera evidentemente la Repubblica, vale anche per l’Italia venendo qui a significare una generale acquiescenza della gente di fede alla cultura dominante.

Questo è quanto hanno voluto dirci e quanto purtroppo il grande pubblico terrà per buono. Adesso però andiamo a vedere come realmente stanno le cose. Negli Stati Uniti, dove ormai la maggioranza della gente ritiene che l’aborto sia un male ( cfr. Aborto negli Usa: il tappo della censura è saltato, ma è saltato male, 20 maggio 2019), la questione è però caratterizzata da una forte polarizzazione politica: il sì all’aborto è una bandiera dei democratici, il no all’aborto è una bandiera dei repubblicani. A causa di ciò sta avvenendo proprio quello che si condanna nel passaggio della Gaudete et Exultate citato all’inizio di questa nota, ovvero la tutela degli indifesi perché non ancora nati diventa in qualche modo alternativa alla tutela degli indifesi perché poveri ed emarginati. Questa divaricazione, che per il Papa e per la Chiesa non è accettabile, nel caso degli Stati Uniti per di più si risolve di fatto nella scelta per un partito, qualcosa che con ottimi motivi Francesco vuole evitare.

Paradossalmente la situazione è più facile quando il Presidente degli Usa non è cattolico: senza difficoltà lo si può criticare in tema di aborto quando è democratico, e in tema di politica sociale quando è repubblicano.  Essendo il sistema politico americano caratterizzato da un bipolarismo senza alternative, la questione diventa invece un groviglio irrisolvibile quando il presidente è cattolico. Stando così le cose Papa Francesco ha tentato una via in teoria brillante, ma che per funzionare bene avrebbe richiesto la presenza al suo fianco di qualcuno che fosse per lui quello che Joaquín Navarro Valls era per Giovanni Paolo II, ovvero un portavoce autorevole e capace di reggere il confronto con il circo mediatico internazionale. Dopo aver fatto di recente una forte dichiarazione contro l’aborto non esitando a definirlo (come infatti è) un omicidio, Francesco ha accettato di ricevere Biden al livello protocollare più basso possibile ed escludendo l’aborto dall’elenco dei temi dei quali nella circostanza si sarebbe parlato. Tanta sottigliezza, di per sé non avvertibile dal grande pubblico, avrebbe però dovuto essere ampiamente comunicata e spiegata da un portavoce nei giorni precedenti. Niente del genere è stato invece fatto.  Quando poi Biden ha riferito quanto il Papa gli avrebbe detto a proposito della comunione, la Sala Stampa non lo ha confermato. Anche questa però è una sottigliezza che il grande pubblico non può capire se qualcuno non gliela spiega.  Così la notizia che è rimbalzata nel mondo è proprio l’inverso di quanto si voleva e si doveva, ovvero che, per così dire, Francesco vota Biden.  

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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10 risposte a Francesco vota Biden: un equivoco che si poteva evitare

  1. sircliges ha detto:

    Al Papa va benissimo la politica di Biden sull’aborto. Non poteva dirlo ufficialmente. Così lo fa capire.

    “Dai frutti giudicherete l’albero”.

  2. Carlo Meazza ha detto:

    Non credo assolutamente che Biden abbia detto quello che ha detto in conferenza stampa senza averlo prima concordato col Papa. Il Papa sa benissimo quanta Chiesa Cattolica ha contro in America e,probabilmente, attraverso Biden ha voluto mandargli un messaggio in più. Poi, secondo me, bisogna davvero distinguere tra…essere a favore dell’aborto…e…essere a favore della legge sull’aborto…Parlare di omicidio vuol dire dare a donne (ma anche ai loro uomini) che si trovano in una situazione dolorosissima e sconvolgente delle assassine/i. È un tema delicatissimo e doloroso che la legge cerca di affrontare evitando alle donne di farlo di nascosto o, se hanno mezzi economici, in cliniche private in paesi che lo consentono, come sempre successo in Svizzera. Con la legge come mai gli aborti (faccio fatica a scrivere e pronunciare questa parola) sono diminuiti? Attenzione, Robi, a parlare così spesso di …circo mediatico…il rischio è credere di esserne fuori e invece si è dentro senza accorgersene. Come fa Travaglio quando parla dei…giornaloni… Carlo

    • Robi Ronza ha detto:

      Non ho posto la questione se sia vero o no, ovvero quanto sia vero, ciò che Biden ha riferito essergli stato detto dal Papa. E’ in ogni caso scorretto che abbia dato pubblica notizia di un contenuto, per di più fuori programma, di un colloquio che era stato stabilito fosse riservato e riguardasse solo alcuni argomenti pre-concordati. Se poi il Papa gli detto quanto da lui rivelato può averlo fatto per misericordia verso di lui, ma non certo perché il suo giudizio sull’aborto sia cambiato.
      Dire che l’aborto è un omicidio ovviamente non significa dire che le madri le quali abortiscono siano sempre e comunque delle omicide deliberate e consapevoli. Può anche accadere che non lo siano. E in ogni caso se lo desiderano è poi doveroso aiutarle a vivere non disperatamente la memoria del loro gesto. Non ha senso però tentare di risolvere il loro problema censurando il fatto che l’aborto è quello che è, ossia un omicidio.

      • Carlo Meazza ha detto:

        Certo sarebbe interessante sapere perché il Papa non amasse Trump (che era/è in maniera ipocrita e strumentale, secondo me, contro la legge sull’aborto) e invece apprezzi Biden che è su posizioni diverse. Non ci sono molte altre cose da considerare, compreso l’uso delle parole?

      • Bocian ha detto:

        E sarebbe interessante davvero, sig. Meazza. Lei che opinione se n’è fatta?
        A seguire, si potrebbero fare anche altri “strani parallelismi”, tipo Fidel Castro/Orban et similia. Ma se proprio vuole rimanere su Biden, allora sarebbe ancor più interessante capire come mai uno che sbandiera un giorno sì e l’altro pure il suo gagliardetto di “pio cattolico” (e, a quanto pare, certi atteggiamenti sono “ipocriti e strumentali” solo se li mettono in opera Salvini o la Meloni), al punto di rivelare quella che era una conversazione privata riservata, sia la stessa persona che poi riceve, allegramente e senza alcun senso di colpa, valanghe di quattrini di finanziamento dalla maggior fabbrica mondiale di aborti. E non ricordo che “pecunia non olet” faccia parte del Catechismo della Chiesa Cattolica.
        Mah…

        P.S.: Caro Dott. Ronza, nell’articolo vedo che si è soffermato sulle attuali “sottigliezze mancate”. Mi pare che fra queste le sia sfuggita anche quella della cancellazione della diretta dell’incontro, arrivata improvvisa e rimasta, more solito, senza spiegazioni.
        Ri-mah….

  3. Massimo ha detto:

    Caro Robi buongiorno grazie per il tuo illuminante articolo. Un abbraccio.

  4. Roberta22 ha detto:

    A Francesco la politica di Biden va benissimo caro Ronza!! Non si parli di aborto! Certo, un Papa può mettersi a parlare di come arginare l’aborto, aiutando quelle donne che forse sono costrette con un cattolico finanziato da lobby abortista? Francesco vota Biden eccome! Più che un cattolico, lei Ronza assomiglia ad un papista! Sempre a fare salti mortali verbali per distorcere la verità, ma la sostanza la nasconde. Saluti, papista Ronza.

  5. Ricciotti ha detto:

    Quindi Sig. Ronza, per lei il Papa può essere d’accordo con Biden basta che non lo dica apertamente? Complimenti!

  6. Roberta22 ha detto:

    Signor Ronza lei è il peggior sordo del mondo! Si vede che viene da CL! Ve la cantate e suonate nonostante anche il Vaticano vi abbia ammonito più di una volta per il vostro affarismo democratico.

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