Giorno della Memoria, quello che non viene ricordato

Scorre come ogni anno il Giorno della Memoria senza che nessuno ricordi che in Italia quasi l’84 degli ebrei sfuggì alla deportazione grazie a una mobilitazione popolare spontanea animata dalla Chiesa.

Ciò non fa ovviamente venir meno l’immane dimensione della Shoah, ma dovrebbe pure essere ricordato. Secondo la voce  Jewish Losses during the Holocaust by Country, della Holocaust Encyclopedia, raggiungibile anche tramite il sito web encyclopedia.ushmm.org, gli ebrei in Italia vittime della Shoah furono 8 mila su 43 mila, ossia il 18 per cento. Malgrado l’Italia fascista fosse allora non un paese occupato ma un paese alleato della Germania nazista, la percentuale degli ebrei in Italia (sia italiani che stranieri) vittime della Shoah fu più bassa di tutta l’Europa, salvo il caso della Danimarca dove la piccola comunità ebraica locale venne rapidamente trasferita in massa in Svezia; e salvo il caso della Bulgaria, paese alleato dell’Asse, dove però il patriarca ortodosso  si oppose apertamente alla deportazione dei 50 mila ebrei bulgari, e i nazisti non osarono reagire.

Secondo il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano le vittime della Shoah in Italia furono invece 5969, dunque meno della cifra indicata dalla Holocaust Encyclopedia. Se però ad esse si aggiunge lo sterminio degli ebrei di Rodi, allora possedimento italiano, circa 1800 persone di cui ne sopravvissero soltanto 181, si arriva più o meno al medesimo numero.

Molti ebrei che vivevano nell’Italia del nord riuscirono a rifugiarsi in Svizzera, ma gli ebrei di Roma, che allora come oggi erano i più numerosi, vennero per lo più nascosti in conventi e altri enti ecclesiastici. E lo stesso avvenne un po’ dappertutto in Italia.

Resta il fatto che il 16 ottobre 1943 a Roma vennero rastrellati 1.023 ebrei romani, che abitavano ancora nel ghetto della città, e di loro, poi deportati nel campo di sterminio di Auschwitz, soltanto 16 sopravvissero.

Siamo comunque di fronte ad alcune migliaia di vittime innocenti, compresi gli oltre 1000 romani di cui si diceva, dunque a una terribile tragedia, ma il grande numero dei salvati induce a credere che coloro che, come si dice, fecero finta di non vedere, non dovettero essere così numerosi come talvolta si sostiene. D’altro canto, seppur in misura minore, un po’ ovunque, anche in Germania, ci furono persone e famiglie che, esponendosi a gravi rischi, scelsero di aiutare gli ebrei e gli altri perseguitati. Anche questo deve venire ricordato, come accade in Israele, dove un vasto bosco, composto di tanti alberi quanti sono coloro che si accertò aiutarono gli ebrei perseguitati dai nazisti, sorge alla periferia di Gerusalemme.

27 gennaio 2022



Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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5 risposte a Giorno della Memoria, quello che non viene ricordato

  1. Alberto ha detto:

    Ogni anno in occasione della Giornata della Memoria Ronza ci propina la solita solfa…

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