Ucraina. Della duplicità Usa non dobbiamo scandalizzarci ma nemmeno fare come se non ci fosse

Se su una carta si collegano tra di loro con una riga l’Ucraina, la Siria e la Libia ci si accorge che un ampio arco di crisi è stato disteso in questi anni immediatamente ad est/sudest dell’Unione Europea e che tutti questi focolai si sono accesi e sono stati attivamente alimentati dal nostro grande alleato americano. Questo può dispiacerci, ma così stanno le cose ed è sempre bene guardare in faccia alla realtà.

Sia chiaro, non che non ci fossero dei problemi, ma gli americani in tutti e tre i casi  entrarono in gioco per esasperarli, non per risolverli. Nel caso attualmente à la page, ossia quello dell’Ucraina, la situazione ha fin toni comici, con Washington che preannuncia l’attacco russo all’Ucraina mentre Mosca e Kiev buttano acqua sul fuoco e così pure il presidente francese Macron, che è presidente di turno dell’Unione Europea.

Gli Stati Uniti sono il nostro grande alleato, e questo è vero, ma non vedono di buon occhio che l’Unione Europea diventi troppo potente. In effetti in questa fase l’Ue è già di suo un gigante economico ma un nano politico e militare, ma non si sa mai.  Perciò lavorano alla creazione di aree di instabilità in forza delle quali l’Unione Europea sia comunque preclusa da grandi investimenti e alleanze strategiche ad Est, in Africa e nel Medio Oriente, che le consentirebbero fra l’alto di porsi dentro l’Occidente come un interlocutore forte invece che semplicemente, come adesso è, un ricettore di ordini che le vengono da Washington, seppure in modo vellutato. 

In Europa sarebbe il caso di tener conto di questa duplicità americana, che è strutturale. Non dipende dalla cattiva volontà di nessuno, è soltanto una conseguenza del peso rispettivo degli Usa e dei Paesi europei dentro l’Occidente e nel mondo. Non bisogna dunque scandalizzarsene ma è importante non ignorarla, non fare come se non ci fosse.

21 febbraio 2022

Pubblicità

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
Questa voce è stata pubblicata in Diario e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Ucraina. Della duplicità Usa non dobbiamo scandalizzarci ma nemmeno fare come se non ci fosse

  1. Carlo Meazza ha detto:

    Una buona mano ad indebolire l’Europa come soggetto politico viene dalle destre europee, come le dichiarazioni dei suoi leader in questi anni dimostrano. Quanto e quanti di loro ci hanno davvero creduto? Quanto ci credono paesi come la Polonia e l’Ungheria? Facile criticare e fare del populismo a tempo pieno, intanto è scoppiata un’altra guerra, ancora in Europa…Complimenti a chi li merita. Carlo

    • Carlo Meazza ha detto:

      Proprio qualche ora fa la Russia ha dimostrato che gli Usa non facevano dell’umorismo quando dicevano che una invasione della Ucraina era imminente. Intanto eccola qui un’altra guerra, ascoltando questa mattina gli inviati italiani viene da piangere pensando alla nostra stupidità. Dopo due anni di speranza in un mondo migliore, di esercizi spirituali e di circa 5000000 di morti facciamo un’altra guerra…

    • Robi Ronza ha detto:

      Nei miei commenti cerco sempre di mettere in luce la complessità delle situazioni, con ll bene e il male che non stanno mai ciascuno tutto da una parte. Nella vita accade poi spesso di dover prendere partito, ma l’importante è farlo tenendo conto che si tratta della scelta che ci pare la migliore nella situazione data, non della scelta tra il bene assoluto e il male assoluto.

  2. Carlo Meazza ha detto:

    Robi, secondo te, chi vuole di più indebolire l’Europa? La Russia o gli Usa? Non ti sembra che la Russia stia mostrando i denti come ai tempi dell’Unione Sovietica?Io non ho dubbi da che parte stare, cioè dalla parte, pur con tanti difetti ed errori, di chi difende la libertà e la democrazia. O basta qualche dichiarazione contro i diritti .lgtb, contro il pacifismo, l’ecologismo ecc.ecc. per tifare per chi le fa? Chi sta oggi aggredendo e invadendo?. E’ vero che in passato gli Usa lo hanno fatto a loro volta (ad es.in Afganistan) con le scuse più strampalate, iniziative alle quali noi siamo andati dietro anche con parole altisonanti da parte di alcuni nostri politici ( andiamo a togliere il burka alle donne…, andiamo a portare la democrazia…). Chi diceva quelle cose tra gli applausi di molti e lo sconcerto di altri? Quando faremo i conti con noi stessi senza ideologia e pregiudizi? Ora stiamo facendo i conti con un’altra guerra che farà altri morti, e chi la vuole e l’ha voluta? Carlo

  3. Bocian ha detto:

    Fra le tante “dichiarazioni” ne ho notato una interessante:
    ‘il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass da parte della Russia può portare il mondo a un passo dalla guerra ed è l’ultimo, drammatico atto di una sequenza di eventi innescata dal continuo allargamento della Nato ad est vissuto legittimamente da Mosca come una crescente minaccia’

    Oops, quasi dimenticavo: non è delle “destre”. E’ dell’ANPI.
    Dopodiché potremmo pure continuare a chiederci se “violare l’integrità territoriale” (=bombardare) sia un reato internazionale (tanto più se avviene PRIMA O SENZA mandato ONU) anche quando è successo (D’Alema presidente del Consiglio) in Serbia, a molti meno passi da noi rispetto all’Ucraina, o in Libia (con il trio di comici Cameron-ObamaClinton- Sarkozy protagonisti in prima fila dello sconquasso del quale noi – e non loro – stiamo ancora pagando le spese). In questi casi, va da sé, non possiamo purtroppo dare la colpa a Putin.
    Perciò, in alternativa, possiamo sempre concionare sulla legittimità dell’ascesa al governo in Ucraina (“rivoluzione” del 2014, compresa l’abolizione della lingua russa), sulle legittime aspirazioni dei cittadini del Donbass (e su come la preponderante maggioranza russofona venisse trattata da Kiev), e perfino – in ultima istanza – confrontare il tutto sull’ipotetica legittimità delle aspirazioni separatiste della Catalogna (sempre che anche in questo caso “l’integrità territoriale” della Spagna rappresenti un valore).

    Naturalmente, se non se ne viene a capo, la via d’uscita può sempre essere quella di dare la colpa a Berlusconi e alle destre europee (dannati sovranistipopulistirazzistifasssisti).

  4. Mirella ha detto:

    In verità questo modo di pensare e di agire, se non mi scandalizza, mi preoccupa e mi addolora, perché vuol dire che il mondo è retto da criteri di potere, di forza, di supremazia: siamo ben lontani dalla pace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.