Ucraina. Che cosa  interessa agli Usa e che cosa interessa a noi

La sconsiderata recente affermazione del segretario della Nato, Jens Stoltenberg, secondo il quale la che la guerra in Ucraina potrebbe durare ancora dei mesi se non degli anni, ci ha fatto capire che cosa gli Usa sperano da questa guerra: la trasformazione del bacino del Dniepr, il fiume che attraversa l’Ucraina, in un nuovo Medio Oriente con il relativo stabilizzarsi della tensione tra Europa e Russia. Esattamente ciò che noi europei dobbiamo assolutamente evitare.

La guerra e le sanzioni pesano non soltanto sulla Russia ma anche sui Paesi dell’Unione. Per il biennio 2022-2024 il Centro studi della Confindustria stima per l’Italia, così stando le cose, una crescita “verso l’1,9 per cento”, circa la metà di quanto si prevedeva all’inizio dell’anno. E già adesso i maggiori costi dell’energia e di altre materie prime hanno aperto un vuoto di 3 miliardi nei preventivi delle opere del Pnrr, di cui 500 milioni nei cantieri già aperti. La Confindustria calcola che entro giugno, stando così le cose, la metà delle aziende italiane dovrà ridurre la propria produzione a causa dei costi dell’energia e dell’indisponibilità di diverse materie prime e componenti, avviandoci sulla via della recessione nei primi mesi del 2023. E tutto questo con un’inflazione tra il 2 e il 4 per cento.

L’Europa deve perciò impegnarsi a fondo per condurre le due parti in causa al tavolo dei negoziati, previo cessate il fuoco. Questo però diventa impossibile se quasi ogni giorno Putin viene insultato o dichiarato infermo di mente; se vuoi il dialogo la prima cosa da non fare è insultare e minacciare chi hai di fronte, tanto più se ti proponi come mediatore o facilitatore delle trattative. Non è poi il caso di percorrete ulteriormente la strada delle sanzioni, che infine nell’economia interdipendente alla scala planetaria in cui viviamo danneggiano tutti.

7 aprile 2022

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Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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4 risposte a Ucraina. Che cosa  interessa agli Usa e che cosa interessa a noi

  1. Carlo Meazza ha detto:

    “Cosa interessa agli Usa e cosa interessa a noi” A me interessa il dramma di un popolo che subisce la ferocia e la cattiveria umana prima di qualsiasi considerazione di convenienza economica. Davanti a quello che sta succedendo in Ucraina mi sento impotente e vigliacco. Mi sembra perfino banale dire che vogliamo la pace, chi non la vuole? Poi: pur dando per scontato che abbia cominciato la Nato (per me non è così) a cosa serve continuare a ricordarlo ora?

    • Robi Ronza ha detto:

      Credo che lla sostanza di quanto ho scritto, cioè che occorre una forte iniiziatiiva volta a condurre le due parti a seri negoziati di pace sia adesso ila cosa più urgente,. l’

  2. Giacomo ha detto:

    Guardi meazza,
    l’Ucraina ha aperto i combattimenti il 14 febbraio bombardando con circa 1400 missili al giorno il Donbass, questo serve a far capire chi è l’aggressore.
    Attualmente foraggiato di soldi e riempito di armi anche a spese nostre, l’Italia contribuisce con 100 milioni al giorno di “aiuti”.
    Se non capisce a cosa serve ricordarlo non so come aiutarla…

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