I lupi mangiano i bambini: purtroppo è vero.

Lo scorso 28 luglio uno o più lupi hanno aggredito a Kidero, una località del Dagestan (Russia), tre bambini che si bagnavano in un laghetto ai margini di un bosco sbranandone a morte uno, che aveva nove anni, e ferendone gravemente un altro. La notizia è stata rilanciata in Occidente dal settimanale Newsweek (cfr. www.newsweek.com/wolf-kills-nine-year-critically-injures-friend-1729682/).

Dopo quello segnalato qualche anno fa in Grecia (cfr. in questo stesso sito I lupi sono tornati, e adesso sbranano anche gli esseri umani, ma guai a dirlo, 15 novembre 2017  ) è questo il secondo caso del genere accertato nel nostro tempo. Il tragico episodio conferma che il lupo è anche antropofago, cosa di cui peraltro si ritrova ampia documentazione pure nelle cronache italiane fino al secolo XIX; di ciò non si aveva più avuto notizia successivamente soltanto perché il lupo era stato poi cacciato sin quasi alla sua estinzione. Ora il lupo sta di nuovo dilagando sulle montagne e nelle aree rurali poco abitate anche dell’Europa Occidentale, come sanno i lettori abituali di questo sito.  Il caso più recente tra quelli a noi noti è un attacco a un gregge con tre capre uccise e due ferite gravemente.  all’Alpe Rompiago in Valle Capriasca (Canton Ticino), ai confini con la provincia italiana del Verbano-Cusio-Ossola dove in questi mesi si sono verificate diverse predazioni. Il passaggio del lupo dalla predazione di bestiame a quella di bambini o di persone adulte in difficoltà è ovviamente facile. Il lupo non è uno sportivo ma un carnivoro predatore che ovviamente preferisce le prede più facili. E rispetto a un ungulato selvatico in buona salute preferisce attaccare un gregge di ovini, o in mancanza dei bambini soli o degli esseri umani indifesi, feriti o comunque fragili. Dovrebbe essere ovvio e non dovrebbe nemmeno esserci bisogno di dirlo. Pertanto, come già scrissi, la prossimità del lupo con l’uomo è impossibile. Quando si citano i casi della Mongolia o dell’Alaska si dice il vero e il falso nel medesimo tempo. In Mongolia (1,9 abitanti per kmq) e in Alaska (0,45 abitanti per kmq), vivono sia lupi che uomini, ma non vivono in prossimità. Dove ci sono gli uomini non ci sono i lupi, e se si avvicinano vengono cacciati per difesa in ogni momento dell’anno.

In Italia e in Europa in genere il fatto che la stragrande maggioranza della gente viva in città o comunque in ambiente urbanizzato, ha fatto perdere ai più la percezione di che cosa sia un grande carnivoro. La gente che vive in ambiente urbanizzato vede per lo più il lupo come glielo hanno presentato i cartoni animati della sua infanzia; come un maldestro bonaccione cui sfugge sempre la sua preda. Perciò si oppone ad ogni progetto di limitazione della sua presenza. Di recente in Alto Adige/SüdTirol  le autorità hanno autorizzato l’abbattimento di un lupo che ha sin qui aggredito  oltre 40 pecore. Non hanno però trovato cacciatori disposti a provvedere perché i loro nomi ed indirizzi sarebbero stati pubblicamente diffusi; e ciò, temevano, li avrebbe esposti a ritorsioni.

Che cosa ci si deve ancora attendere per aprire gli occhi su un problema che oggi è dei contadini e degli allevatori di montagna, ma ben presto potrebbe riguardare  tutti. A tutti o quasi tutti infatti potrebbe capitare di slogarsi o di infortunarsi o di restare ferito in un incidente stradale  in una zona disabitata e quindi di attirare il lupo con l’odore del proprio sangue, che l’animale percepisce a grande distanza.

7 agosto 2022












Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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7 risposte a I lupi mangiano i bambini: purtroppo è vero.

  1. Corrado ha detto:

    Secondo me non c’è molto da aspettare, visto che già i cinghiali pascolano tranquillamente tra le immomdizie delle nostre città, a partire da Roma ma non solo.
    Corrado

  2. Carlo Meazza ha detto:

    Si, è vero, il problema del lupo c’è ma non è con una cupa paura e con pregiudizi che può essere affrontato. I vari convegni che vengono organizzati mi sembra trattino il tema con serietà.
    Mentre spaventati gridiamo …al lupo al lupo e minimizziamo il problema dei cambiamenti climatici trattandolo come mania degli ambientalisti o di misteriose lobby, un invisibile virus ha ucciso 160000 persone nella sola Italia e sembra ci abbia insegnato poco. La Terra non è nostra e la Natura è ben più forte di noi e da lei dipendiamo totalmente. Comunque il problema dell’aumento dei lupi c’è. Cosa fare? imparare a conviverci? Sterminarli tutti coi nostri bei fucili lombardi? Avvelenarli? Parlargli come qualche Santo si racconta abbia fatto? Speriamo che la Ragione abbia spazio.

    • Robi Ronza ha detto:

      Non so chi ne parli con cupa paura e con pregiudizi, ma mi pare di non essere uno di costoro. Per quanto mi riguarda ho sempre dato eco a fatti accaduti. In qiuanto ai cambiamenti climatici, rilevo che ci sono sempre stati, che l’azione dell’uomo vi può contribuire, ma non in modo determinante, e che si stanno già prendendo iniziative per mitigarne gli effetti negativi. Quando la Groenlamdia venne chiamata così era evidentemente verde, e oggi a quanto si dice sta tornando ad esserlo. In quanto al Covid non ho capito che cosa mi obietti.

      • Carlo Meazza ha detto:

        Riguardo al Covid non era una obiezione a te ma solo una considerazione estemporanea. Sui cambiamenti climatici, per quanto mi riguarda, ascolto senza pregiudizi personali quello che dicono gli scienziati. Credo però non si stia facendo quello che oggi si dovrebbe e potrebbe fare grazie agli strumenti di cui oggi si dispone.

  3. Roberta ha detto:

    Domanda senza polemica da persona che non sa: ma perché i cinghiali non si possono uccidere?

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