I migranti ammassati al gelo al confine tra Polonia e Bielorussia, e quello che ci insegnano

La più tragica tra le attuali situazioni dei migranti irregolari che tentano di entrare nell’Unione Europea è senza dubbio quella di coloro che sono ammassati al confine tra Bielorussia e Polonia. Si tratta per lo più di siriani, di iracheni e di afghani che hanno speso tutto ciò che avevano per pagare fino a 15 mila dollari a testa e dei trafficanti i quali, dopo averli abbindolati con false promesse li hanno si può dire venduti al regime al potere in Bielorussia, che se ne serve per premere sul confine con la Polonia a titolo di ritorsione contro le sanzioni che l’Unione Europea gli ha inflitto.

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Le buone ragioni del vaccino, il professor Franco Locatelli e la lealtà dello Stato

«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. (…)», Costituzione, art. 32. 

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Firma a Roma in pompa magna del trattato del Quirinale: ma ce n’era bisogno?

Rimasto segreto fino al momento in cui oggi è stato sottoscritto, sin dallo stile del suo nome il trattato del Quirinale tra Italia e Francia si ispira al trattato dell’Eliseo che la Francia del generale De Gaulle siglò nel 1963 con la Germania del cancelliere Adenauer.

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Storie di ulivi, di gasdotti e di una politica energetica che non c’è

Sepolti come siamo da quasi due anni sotto la coltre di una confusa comunicazione sulla pandemia e di un inutile chiacchericcio politico, sono ormai molti i fatti importanti dei quali restiamo all’oscuro. È questo il caso fra gli altri dell’entrata in funzione del TAP, il gasdotto lungo 878 chilometri che provenendo dall’Azerbaigian raggiunge in Puglia la rete dei gasdotti che servono il grosso dei Paesi dell’Unione Europea. E più in generale è il caso di una questione cruciale come quella della politica energetica.

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L’Onu e quella Conferenza sulle migrazioni irregolari che non ha convocato mai

Quei migranti infreddoliti — che i telegiornali ci mostrano quasi ogni giorno ammassati dietro barriere di filo spinato o pigiati su gommoni in balia delle onde del Mediterraneo — hanno speso ciascuno da 5 a 10 mila dollari per giungere là dove li vediamo.  Arrivare in Europa lussuosamente in aereo in prima classe avendo viaggiato in limousine da casa all’aeroporto, e avendo se necessario atteso il giorno della partenza in un hotel/airport a cinque stelle, sarebbe costato loro molto meno.

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Lega, primo partito operaio, PD, primo partito borghese: cronache di un’Italia cambiata

Il rimescolamento in corso nella politica italiana, Corriere del Ticino, 18 novembre 2021

Oggi in Italia il partito operaio per eccellenza è la Lega di Matteo Salvini mentre il Partito Democratico di Enrico Letta, primo anche se lontano erede del Partito comunista italiano, è la forza politica in cui maggiormente si riconoscono i pensionati e quei ceti più agiati e più colti che si concentrano nelle grandi città.

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Julián Carrón: comunicazione interna

Sono tra quei molti membri della Fraternità di Cl cui dispiace che con breve preavviso sia stato annullato senza darne i motivi l’atteso video-incontro via Internet in programma questa sera con Julián Carrón, il suo presidente dimissionario.

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La crisi demografica mondiale e la Conferenza che l’Onu non vuol fare

Sia per noi che per tutta la Terra nel suo insieme, nella quale siamo l’unica presenza consapevole, la cosa più importante è che ci siamo. La cosa più importante è la presenza umana; e lo stesso vale anche per tutti i pianeti e gli altri corpi celesti sin qui conosciuti. C’è perciò qualcosa di tragicamente schizofrenico nel fatto che con la Cop26 appena conclusasi a Glasgow l’Onu sia arrivata alla sua ventiseiesima Conferenza sul clima, convocata a soli sei anni dall’analogo incontro precedente, mentre la sua ultima Conferenza sulla Popolazione risale al 1994.

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Macron, la Libia e quello che ci si deve aspettare

Una conferenza sul futuro della Libia, convocata dal presidente francese Macron, si apre oggi a Parigi. Rispetto a un’analoga conferenza precedente, che Macron pretese di convocare da solo, c’è di buono che l’incontro ha luogo sotto la presidenza congiunta di Francia, Italia e Germania.

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Però anche Draghi si deve spiegare

Anche i premier precedenti non comunicavano molto, o perché non si spiegavano o perché (come nel caso di Conte) parlavano tanto ma senza dire nulla. Nemmeno un premier come quello attuale, forte non solo perché intoccabile per i noti motivi ma anche perché gode di ampio consenso popolare, può tuttavia permettersi di non comunicare.

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