Liberiamoci del sistema elettorale vigente

Se Draghi dovesse andare al Colle, Salvini ha proposto un governo dei leader dei partiti. Matteo Renzi, interpellato al riguardo dal Corriere, ha risposto che la proposta “ha un senso”, pur se ritiene improbabile che Draghi lasci Palazzo Chigi.

Anche se adesso è improbabile, l’idea resta in campo in quanto frutto di una mentalità diffusa tra i politici. Di fatto sarebbe un governo in cui ognuno è lì per impedire agli altri di governare. Non sarebbe un governo che governa bensì un governo che occupa gli spazi del potere mentre il Paese di suo o si salva o va a gambe all’aria.

A mio avviso la strada da prendere sarebbe tutt’alrra. I partiti sono ciascuno una rappresentanza di interessi immediati. Perciò non va bene che abbiano l’ultima parola in tema di scelta dei governi. A Costituzione invariata  si sta già applicando nei Comuni e nelle Regioni un meccanismo elettorale che si potrebbe estendere anche al governo nazionale: quello secondo cui gli elettori eleggono direttamente  non solo i loro rappresentanti ma anche il capo dell’esecutivo. Perciò come candidati a tale incarico vengono scelte persone che possono raccogliere un consenso ampio, non rigorosamente identificabile con quello del partito da cui sono presentate. Siccome poi vengono elette assemblee di rappresentanti e capi dell’esecutivo che simul stabunt, simul cadunt, ovvero l’assemblea di rapprentanza  che sfiducia il governo  provoca anche la caduta di se stessa, il sistema ha la stabiità che è necessaria per governare effettivamente. A questo punto la domanda è: ma perché non si preparano a fare così anche per il governo nazionale? Tanto più che devono fare una nuova legge elettorale comunque per eleggere il Parlamento che verrà dopo questo, e che come si sa avrà un terzo di seggi in meno.

18 gennaio 2022

Informazioni su Robi Ronza

Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.
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2 risposte a Liberiamoci del sistema elettorale vigente

  1. cesare chiericati ha detto:

    Condivido, di fatto è un semipresidenzialismo a scala regionale e comunale che funziona abbastanza bene. Le riforme elettorali, leggi ordinarie peraltro, vengono sempre affrontate come un cimento in cui sembra sempre a rischio la democrazia sancita dalla Costituzione. Forse bisognerebbe avere finalmente a cuore anche l’efficienza delle istituzioni e della pubblica amministrazione.

  2. Roberta22 ha detto:

    Occorre il vincolo di mandato! Basta con gli intrallazzoni (sedicenti moderati, centristi, popolari) e trasformisti! Basta con i ciellini eletti a destra che vanno a governare col pd (lupi e toccafondi) per i loro affari milanesi!

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